Design Pubblico

Agire sulla città nei suoi spazi, nelle piazze e nelle strade, lavorare nei cosiddetti non luoghi: questo è uno degli obiettivi primari di esterni. Dall’osservazione continua del mondo, da un’incessante riflessione sugli spazi pubblici nasce esterni, da cio’ trae spunto e ispirazione per organizzare e proporre alternative, nuovi modi per vivere la città suggerire nuove abitudini e comportamenti. E, sotto il progetto di design pubblico, riunisce temi solo ora molto diffusi e sulla bocca di tutti, quali la sostenibilità, la flessibilità, l’integrazione e l’interazione, per una città a misura d’uomo.

Gli spazi urbani cambiano, si modificano continuamente sotto gli occhi di tutti, nascono senza sosta cantieri, progetti e idee per mutare il volto delle città. Qualcuno parla di “rinnovamento”, altri di “speculazione”, altri ancora “azioni di make-up”. Ma, al di là del dibattito infinito sulla natura di queste trasformazioni, quello che probabilmente manca alla base è un “disegno” comune: molto spesso si costruisce senza tener conto che le città sono luogo di relazioni, di scambi e di interazione tra le persone. Si edificano quartieri, complessi residenziali e piazze senza pensare sufficientemente ai cittadini, alle loro abitudini, ai loro bisogni, senza porre l’attenzione alla costruzione di luoghi per la socialità, di spazi di condivisione aperti a tutti, che siano veramente utili e funzionali alla vita collettiva.

La settimana del design pubblico, a Milano dal 14 al 21 aprile, nasce da queste considerazioni e propone idee e progetti concreti per la città, per la comunità, per tutti, ponendo al centro dei suoi interventi le persone e le relazioni all’interno di una città reale e possibile, dove ognuno può trovare la propria dimensione, dove il design diventa, finalmente, pubblico.

esterni, in concomitanza col Salone Internazionale del Mobile propone la sua “alternativa”: la settimana del design pubblico, a Milano dal 14 al 21 Aprile 2008, sceglie il tema del cantiere come simbolo della città che cresce, che si espande e che si modifica.

Allontanandosi dall’accezione negativa che facilmente si collega all’idea di cantiere, alla quale tutti sono inesorabilmente portati, design pubblico allestisce cantieri, per costruire un’idea nuova di città, per rendere una piazza inospitale un luogo d’incontro, per trasformare l’idea comune che il cantiere necessariamente porti con sè traffico, confusione, polvere e rumore. Cantieri che diventano punti di partenza per una riflessione e riprogettazione degli spazi, suggerendo di fermarsi e iniziare a costruire una città che sia veramente la risposta alle necessità e ai bisogni di tutti.

Un Cantiere nel vero senso della parola, un ostello temporaneo come la Casa dei designer, un esempio di un’ospitalità allargata e alternativa con il bed sharing, un calendario ricco di appuntamenti sono gli elementi, i tasselli che vanno a comporre la settimana del design pubblico, una settimana di idee e progetti per dare il via ad una riflessione profonda sulla città che cambia, sugli spazi pubblici e sul concetto di design.

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