La Serbia non è la tua annegata Ofelia

Jasmina, a serbian writer and journalsit review Sappiano le mie parole di sangue, Babsi Jones, Rizzoli, 2007
Chi è babsi jones?
Chi se ne frega. Sa scrivere alla Lautreamont, cita i miei amici come Nicole Janigro, David Albahari, usa una forma frammentaria, transnazionale, postletteraria, da hip blogger sex and drugs and wars globalista. E recita Amleto. Come se fosse Shakespeare. Chi era Shakespeare d’ altronde. Chi se ne frega anche di quello. Quello però di cui me ne frego e come è che questo babsi Amleto si è impossessata della mia guerra, a war of my own . Più precisamente ha pigliato una guerra che io ho buttato nell’immondizia con le parole in rosso: Questa non è la mia guerra fatta nel mio nome nella mia lingua materna, con il mio corpo sul mio corpo. Con il MIO sangue.
Sappiano le mie parole di sangue, dice babsi Amleto NO. Che queste parole sue in cirillico metaforico su Serbia Bosnia Kosovo, name it, non siano scritte in sangue. Dico io, Jasmina Ofelia.
Amleto sod off, questo è il 21 secolo, il secolo delle donne bombe, della globalizzazione, della balcanizzazione, del postumanesimo, l’uomo è morto in auschwitz hiroshima blablabla, ma è vero…Dove le guerre si fanno in TV, in diretta, multinazionali corporali corporei con scuse etniche, religiose, politiche. Amleto hey, non hai capito che seguire le traccie del petrolio vuol dire seguire le traccie del sangue.
Sappiano e sanno le tue parole di petrolio.
Forse non lo sai davvero, spero che sei in buona fede, io da idiota politica, preferisco credere che dubitare. Citerò Auden: se l’ amore non è mai mutuo, Lord let me be the one who loves more.
Bene Amleto, concedimi che io sia quella che ama me stessa, la mia famiglia guarda caso serba a Belgrado, sotto Tito, sotto Milosevic, sotto sanzioni, sotto le bombe e finalmente sotto il neo-fondamentalismo serbo. Oggi come oggi.
Quindi ti prego, non parlarmi di Kosovo, di 5 secoli di Turchi, della vendetta, di Mladic eroe che rivendicava i serbi travagliati dai Murat dai secoli, del genocidio di Srebrenica come montatura di stampa del complotto internazionale contro il popolo eletto del
cielo, i Serbi. E bullshit scritto nei manuali , nazionalisti…clerofascisti…
Io sono Serba ( lo dico malvolentieri perché è un’ identita compulsiva che tu Amleto mi fai indossare, tu personaggio defunto, che parli una lingua estinta, di vendetta, sangue… prima che fosse inventato l’antibiotico e la guerra nucleare.
Il mio nome è Jasmina ed è il mio vero nome bosniaco serbo. E la famiglia di mio padre bosniaca è stata massacrata da nazisti, fascisti ustasha nella seconda guerra mondiale. Ma io ti dico, da testimone e vittima, aggressore e idiota politica che i serbi di Srebrenica, di Serbia, di Kosovo hanno commesso degli orrori di guerra 50 anni dopo.
I miei Serbi nel mio nome. C’ ero, l’ ho visto, l’ho sentito, non lo nascondono nemmeno, se ne vantano. Sono ancora impuniti latitanti perfino privilegiati, vivono nella mia strada, letteralmente… E poi una certa babsi jones nel ruolo di Amleto principe di vendetta scrive libri su di loro. Pur essendo un idiota politica, pacifista, umanitaria, donna in nero, donna intellettuale, donna di casa, non permetto e non perdono. -che copri di fango e oblio gli 8000 ammazzati a Srebrenica nel nome della vendetta -che ricordi il cardinale criminale cattolico Stepinac di 60 anni fa che sterminava zingari serbi e ebrei e ignori i preti ortodossi serbi che benedicevano i soldati di Mladic prima che andassero ad ammazzare tutti i NON serbi, nel genocidio di Srebrenica, 12 anni fa. C’ è il filmato, guardalo,è on line -che ti appropri della mia guerra, del mio futuro, della mia sopravvivenza vivendo cheap thrills di una guerra altrui.
Esiste un’altra Serbia, una Serbia non amletica, pacifista e creativa che se ne frega della vendetta, del passato, delle chiese, delle tombe, della religione come strumento di odio dell’altro, del sangue.
Che si preoccupa del global warming, della militarizzazione globale, dell’ abuso del petrolio come sangue e delle parole come armi. Come colpi di odio, di vendetta velenosi. In italiano, in serbo, in inglese name it…suonano uguali, annunciano la morte. Non te lo permetto Amleto, la Serbia non è la tua annegata Ofelia.
Scritto da Jasmina
