La II edizione della Festa Internazionale del Cinema ha avuto come protagonista il tappeto rosso dell’Auditorium di Roma. Dove Star e starlette hanno sfoggiato mise succinte e fruscianti chiffon, nonostante il tempo, per niente generoso, abbia regalato brividi imprevisti e gelide atmosfere.
Sophia Loren – Acting Award 2007
Nel frattempo, sotto i portici dell’Auditorium, più che aria di festa si è respirata stress da presenzialismo. Con toni “rossi” da lotta all’ultimo sangue! Il “grande” pubblico e gli “addetti ai lavori” hanno rincorso le proiezioni, disposti a tutto per un biglietto. Per assistere all’anteprima de La terza madre, episodio conclusivo della trilogia di Dario Argento, sembra non siano stati sufficienti neanche i bagarini ma si sia dovuto ricorrere alla raccomandazione politica! Welcome to Rome.
Tra i quattordici film in concorso, concorso quest’anno all’insegna del socialmente e politicamente impegnato, ha vinto Juno del canadese Jason Reitman. La storia di un’adolescente alle prese con una gravidanza indesiderata ha suscitato un’ondata di emozioni nella giuria popolare.
Il premio speciale della giuria Cinema se lo aggiudica, con le sue peripezie amorose, il poeta persiano Hafez del regista iraniano Albolfazl Jalili.
A Jang Wenli va il premio per la migliore interpretazione femminile in Li Chun (And the Spring Comes) di Chang Wei Gu mentre, a Rade Serbedzija va quello per l’interpretazione maschile in Fugitive Pieces di Jeremy Podeswa.
Per fortuna le dieci anteprime mondiali hanno, in parte, risollevato il livello della manifestazione romana.
Piace e convince il musical pop-psichedelico Across the universe in cui Julie Taylor, attraverso la musica dei Beatles, racconta i rimescolamenti socio-politici degli anni ’60, a metà tra cinema e teatro.
L’ottimo Into the wild di Sean Penn ha vinto il premio Fastweb per il miglior film della sezione “Première”. Penn, pur seguendo il tradizionale filone dell’ on the road, con questo viaggio alla riscoperta del sé, non rinuncia alla sperimentazione e riesce a lasciare un segno profondo tanto che è suo il più lungo applauso della festa.
Applausi anche per Giorni e Nuvole di Soldini che, con l’attuale tema del precariato nel mondo del lavoro, riceve una “menzione speciale” nella sezione Première. Ed è proprio sul versante del “Made in Italy” che arriva l’unica vera onda d’entusiasmo: sono le trendissime fatine Winx che fanno letteralmente impazzire gli amanti, grandi e piccini, del cinema.
Così si chiude la faticosa settimana della Festa romana, fontane che si colorano di rosso, in un impeto futurista, e Jane Fonda che svela al pubblico femminile il segreto dell’eterna giovinezza: il sesso, da sostituire al bisturi.
(Alessia Ricciotti per Ecopolis.org)




